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giovedì 30 giugno 2011

Treni: ennesimo furto sulla tratta Viterbo Roma


Arriva la bella stagione e arrivano i ladri di rame. Oggi la linea Viterbo Roma nel tratto tra Cesano e La Storta ha subito l'ennesimo furto , 1200 metri di cavi,1500kg di rame spariti. Io ancora non mi spiego come si possa ogni anno avere lo stesso furto negli stessi identici tratti ferroviari senza che nessuno se ne accorga se no a corse avviate e solo grazie ad un ceck di protezione delle tecnologie che , menomale , si attiva fermando i treni. Per sette ore bloccati nei treni che si accodavano , perchè è vero che ferma i treni ma nessuno si azzardasse ad avvertire che c'è un problema che richiede ore  per la risoluzione. Evidentemente costa di meno farsi rubare €10000,00 di materiale che trovare una soluzione definitiva a questo problema.


Quando poi i pendolari non ne possono più si decide di richiedere un salutare rimborso dei torti subiti, con l'idea che colpendo il portafoglio di un azienda si riesca quanto meno a farsi sentire da chi dovrebbe garantire che il servizio non ricada sempre nei soliti errori (come succede puntualmente). Ed ecco che parte da Anguillara l'idea di una Class Action , uno strumento di tutela collettiva volta a richiedere un risarcimento a causa di un illecito seriale cioè continuativo. All'urlo "errare è umano perseverare è Trenitalia" l'associazione PASPARTU' si fa' portavoce del disagio dei pendolari ,con l'appoggio di chi ha firmato per procedere chiamando come patrocinante l'avvocato Domenico La Tempa. 
Per aderire all'azione legale dovete firmare l'adesione , completando il tutto con fotocopia del documento di identità e la fotocopia di un documento di viaggio che provi che siete fissi pendolari della tratta ferroviaria .Questo non comporta nessun dispendio economico, fa' sapere il presidente dell'associazione sig. Salvatore Barbato in diversi comunicati stampa. Per informazioni e_mail paspartu.anguillara@tiscali.it. 


Cari amici di Bracciano se anche voi vi sentite danneggiati dal servizio ferroviario, contattare l'associazione per aderire all'iniziativa potrebbe essere una buona idea. Non so quanto effettivamente possano cambiare le cose, quanto dei disservizi su una tratta che fa' fatica a far decollare un progetto di doppio raccordo possano, con questa azione legale , trovare una soluzione. Ma mostrarsi interessati che le cose cambino può essere un inizio di dialogo e, quanto meno, avrete un rimborso che mi sembra dovuto e sacrosanto.

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