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giovedì 3 gennaio 2013

Bracciano e la raccolta Differenziata Porta a Porta che non va.

LA RACCOLTA DIFFERENZIATA .
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Consideriamo che di raccolta differenziata dei rifiuti urbani si è iniziato a parlarne sino dal 1970 in Italia e in tutta Europa con un primo provvedimento della CEE nel 1975 (dir. 75/442) considerando l'esempio del NORD EUROPA. Questo vuol dire che è un argomento vecchio a cui sembra esserci una certa politica ottusa solo nei soliti tre paesi europei Francia, Spagna e naturalmente Italia. Siamo il fanalino di coda d'Europa? No, non esattamente visto che nel frattempo l'Europa si è allargata e c'è chi sta peggio di noi. Ma non ci facciamo comunque bella figura.
Una precisazione sulla raccolta per il riciclo va però fatto per evitare leggende metropolitane che si ingigantiscono sull'abisso dell'ignoranza. Non tutto il materiale è riciclabile o meglio non tutto il materiale raccolto nella differenziata può essere smaltito per un riciclo. Carta, Vetro e Plastica sono processati in maniera più semplice da qualche anno e sono quelli che si posso più facilmente riutilizzare dopo la "pulitura" e la ricomposizione molecolare. Gli altri no. Quando ancora andavo alle scuole medie una delle gite più interessanti fu proprio all' AMA di Roma dove ci fu spiegato in maniera molto diretta e semplice che molti dei materiali di uso quotidiano sono impuri e non è possibile , se non impiegando molta energia, pulirli da queste impurità. Ci fecero vedere una normale latta per i pomodori pelati. L'interno era smaltato e così anche quella del mais poi alcuni contenitori che pensavamo di plastica, tutte quelle cose (e ne era un tavolo pieno) non potevano andare al riciclaggio. Per fare della vera ecologia urbana dovrebbero fare delle leggi che impediscano a i produttori di fare questo tipo di imballaggi. Perchè se impieghiamo molta energia per smaltire o riciclare questi imballaggi inquiniamo lo stesso. Allora perchè farla? Innanzitutto perchè non dobbiamo essere impassibili di fronte ad un ostacolo ed accettarlo come se fosse inevitabile, secondo perchè tutto questo poco controllo e molta ignoranza ci rende vittime della Mafia che ha preso il controllo di questo tipo di attività. E' più degradante l'ignoranza del sacchetto di plastica che mettiamo nel giusto cassonetto. E dentro l'ignoranza l'illegalità fiorisce. E' troppo poco e troppo semplice indignarsi davanti alle notizie del telegiornale se poi non siamo padroni del nostro essere cittadini. LA NOSTRA RESPONSABILITA' DI CITTADINI NON FINISCE DAVANTI AL CASSONETTO A DAVANTI ALL'OPERATORE ECOLOGICO. Lamentarsi delle Tasse per poi non capirne l'utilizzo è francamente da imbecilli. Tutto quello che serve per esercitare il diritto di essere cittadini e saper leggere e scrivere, tutto il resto lo fa la nostra volontà. E pensare che una volta gli schiavi facevano di tutto per il loro diritto di essere umani e di cittadini partecipanti alla vita politica della comunità. Noi siamo diventati schiavi volontari, demandiamo tutto a poteri superiori e a qualche povero cretino che si metta in cattedra ad urlare più di altri per convincerci che qualcosa non va.

LA VERA RACCOLTA CHE FUNZIONA.
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Per avere una raccolta efficiente dei vari materiali che si possono riciclare limitando i costi sulla cittadinanza si è fatta molta gavetta in alcune città del nord . Il miglior metodo sino ad ora applicato si divide in due fasi.
La prima è la prevenzione degli errori.
Nessuno nasce imparato dice mia madre tutti hanno bisogno di un piccolo aiuto. E il miglior aiuto è l'informazione corretta che passa dalle riunioni di quartiere (dove viene distribuito materiale informativo e naturalmente esposto e spiegato) sino ad arrivare alle scuole . Il miglior progetto presente e futuro sono i ragazzi delle scuole , perchè possono portare le corrette informazioni all'interno della comunità familiare (sempre che la famiglia abbia VOLONTA' di ascoltare) e perchè saranno i cittadini di domani. Stiamo parlando di informazione mirata e non generica, non sono gli insegnanti a fare questo ma operatori demandati dai Comuni. Non si lascia il cittadino da solo di fronte ad un cambiamento, gli si danno gli strumenti per imparare e per renderlo partecipe e capire la VERA convenienza di questa nuova abitudine. Il modello che viene adottato in questo caso viene proprio dal NORD EUROPA dove hanno il buon principio di partire sempre dal cittadino di domani per evitare gli stessi errori in futuro.

La seconda è la raccolta mirata al consumo del singolo.
Una famiglia è diversa da un'altra , potresti avere pochi metri quadri ma per abitudini di vita consumare molto più materiale che va a finire nella raccolta indifferenziata . Non è la quantità ad essere tassata maggiormente ma la qualità.
Si dotano i cittadini di sacchetti di colore diverso a seconda del tipo di materiale (questo fa si che all'interno di un giorno di raccolta possono esserci carichi di materiale diverso; si va da un minimo di due materiali a raccolta sino a non avere più giorni stabiliti, butti quello che vuoi). La dotazione è obbligatoria ed è a PAGAMENTO. La TARSU viene evasa così tassando di più i sacchetti dell' indiferenziata e poi a scendere gli altri. In questo modo la tassa di smaltimento la paga di più chi produce di più materiale non riciclabile. Più sei bravo a differenziare e più la tua Tarsu diminuisce e si azzera. (o meglio la paghi un po' per volta ma secondo i tuoi reali consumi ) . I sacchetti li puoi comprare direttamente o farteli scalare dalla Tassa , in quest'ultimo caso sarà l'operatore ecologico addetto alla raccolta a darteli quando gli consegni il carico. Attraverso una tesserina data in dotazione al cittadino e un lettore (come il POS) dato in dotazione ad ogni operatore . Vengono effettuati controlli a caso ogni giorno per evitare che per difetto o per errore ci sia un danno nella raccolta.
NATURALMENTE I SACCHETTI SONO A NORMA SECONDO LA DIRETTIVA EUROPEA.

CURIOSITA'
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In alcuni paesi europei si dotano i cittadini di sacchetti di colore diverso per la raccolta differenziata ma con un codice a barre che ne identifica chi li ha comprati. I sacchetti sono pari ai giorni dell'anno. Alla fine dell'anno li riporti al centro raccolta e la differenza ti viene detratta dalla dichiarazione dei redditi. Se per caso sbagli la multa ti viene automaticamente inviata a casa e la devi pagare entro 30 gg .

CONCLUSIONE
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Pensare che a Bracciano si faccia un discorso così semplice come prendere esempio da altri COMUNI ITALIANI (anche del povero e bistrattato SUD signori )è pretendere un atto di umiltà che non è nelle corde dell'amministrazione attuale, ne della maggioranza dei Braccianesi che l'ha votata evidentemente. (ve lo siete scelto voi il vostro amministratore). Per ora , sacchetti di ogni tipo che prima almeno erano coperti dai secchioni per la raccolta differenziata fanno bella mostra di se nelle vie centrali e periferiche di Bracciano . E il degrado è accentuato dal territorio e dalla cattiva amministrazione di altre cose, come il randagismo, le cattive condizioni di strade e marciapiedi e l'effettiva valutazione dell'impatto sulla vita del cittadino. Ci stiamo DIFFERENZIANDO solo per mala organizzazione e per il poco rispetto che abbiamo del bene privato e pubblico, si perchè dovete finalmente capire che carenti servizi o inesistenti fanno calare anche il valore delle vostre proprietà e del vostro commercio. E le tante attività che hanno chiuso quest'anno sono l'allarme che qualcosa nel territorio non va. Peggiorare la situazione non giova a gli onesti .


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AVON a BRACCIANO!!